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Risoluzioni GECEX n. 852/2026 e n. 853/2026: incremento dei dazi all’importazione e disciplina transitoria per BK e BIT

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La Risoluzione GECEX n. 852/2026 ha introdotto un rilevante incremento delle aliquote dell’Imposta sull’Importazione applicabili ai beni strumentali (BK) e ai beni informatici e delle telecomunicazioni (BIT), con efficacia a decorrere dai mesi di febbraio e marzo 2026.

La nuova disciplina ha previsto il riposizionamento delle aliquote secondo fasce percentuali, come segue:

– le voci NCM con aliquota inferiore al 7,2% sono state riallineate al 7,2%;

– le voci NCM comprese tra il 7,2% e il 12,6% sono state elevate al 12,6%;

– le voci NCM comprese tra il 12,6% e il 20% sono state assoggettate all’aliquota del 20%.

L’incremento può raggiungere fino a 7,2 punti percentuali. Per la maggior parte delle NCM interessate, l’entrata in vigore è intervenuta in data 06/02/2026. Con riferimento ai beni precedentemente assoggettati ad aliquota zero, il nuovo livello tariffario produrrà effetti a decorrere dal 01/03/2026.

L’impatto della misura non si esaurisce nell’incremento nominale del carico impositivo. La modifica tariffaria incide su operazioni già strutturate sulla base del presupposto del mantenimento dell’aliquota zero, ivi inclusi contratti già perfezionati, merci in transito e progetti elaborati sulla base di precedenti parametri di costo all’importazione. Si evidenzia che la variazione dell’inquadramento tariffario incide direttamente sulla determinazione dei prezzi e sulla sostenibilità economico-finanziaria di acquisizioni già programmate.

In tale contesto di incremento tariffario, la Risoluzione GECEX n. 853/2026 ha introdotto una disciplina transitoria applicabile alle istanze di riduzione tariffaria presentate nel periodo compreso tra il 09/02/2026 e il 31/03/2026, prevedendo la possibilità di concessione provvisoria dell’aliquota zero per un periodo massimo di 120 giorni, con riferimento ai beni elencati nella Risoluzione n. 852/2026 la cui Tariffa Esterna Comune risulti fissata allo 0%.

La misura non esonera dall’istruttoria tecnica volta alla verifica dei requisiti regolamentari, né preclude l’eventuale revoca del beneficio. Ciononostante, essa costituisce un rilevante strumento di mitigazione del rischio regolatorio nel periodo transitorio, in quanto attenua gli effetti immediati dell’incremento tariffario. In termini operativi, i beni attualmente assoggettati ad aliquota zero, e destinati ad essere imponibili a decorrere dal mese di marzo, potranno continuare a beneficiare del trattamento agevolato, purché l’istanza sia presentata entro il termine stabilito.

Il quadro normativo delineato impone la revisione dell’inquadramento fiscale delle NCM interessate, la verifica dell’eventuale esistenza di produzione nazionale equivalente, nonché la rivalutazione degli impatti contrattuali ed economico-finanziari derivanti dall’incremento tariffario.

Il nostro Studio resta a disposizione per fornire assistenza nella valutazione tecnica delle classificazioni coinvolte, nella predisposizione delle istanze di riduzione tariffaria e nell’analisi dei profili di rischio regolatorio connessi alle recenti modifiche normative.