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Riforma fiscale: Regolamentazione del Programma Nazionale di Conformità Fiscale (PNCT) nel 2026

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La Receita Federal del Brasile (RFB) e il Comitato di Gestione per l’Imposta su Beni e Servizi (CGIBS) hanno regolamentato, tramite l’Atto Congiunto RFB/CGIBS n. 5 del 12 agosto 2026, il Programma Nazionale di Conformità Fiscale (PNCT) per il 2026, previsto dagli articoli 471-A a 471-C della Legge Complementare nº 214/2025, introdotti dalla Legge Complementare nº 227/2026.

Il Programma mira a fornire un supporto per l’adeguamento assistito ai nuovi requisiti di emissione dei documenti fiscali relativi all’Imposta sui Beni e Servizi (IBS) e al Contributo Sociale su Beni e Servizi (CBS), consentendo ai contribuenti di correggere le incongruenze nella compilazione dei campi relativi a tali imposte nei documenti fiscali emessi nel corso del 2026, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.

Questa iniziativa si inserisce in uno scenario di transizione che richiede adeguamenti operativi da parte dei contribuenti, dei professionisti contabili e degli sviluppatori di sistemi. In tale contesto, il Programma mira a migliorare la qualità delle informazioni fiscali, ridurre il rischio di contenziosi e agevolare l’adattamento ai nuovi requisiti relativi all’IBS e CBS.

In pratica, il PNCT incoraggia la correzione volontaria degli errori nella compilazione dei moduli e dà priorità al corretto adempimento degli obblighi accessori, riducendo i costi di conformità per i contribuenti e per lo Stato.

Chi è incluso nel PNCT?

Nel 2026, la classificazione nel PNCT è automatica per i contribuenti soggetti all’adempimento degli obblighi accessori previsti dalla normativa dell’IBS e CBS, salvo diversa indicazione.

I contribuenti che non abbiano ancora adempiuto regolarmente agli obblighi accessori possono rimanere nel Programma a condizione che soddisfino cumulativamente i seguenti requisiti:

a) Avere un aumento continuo e progressivo nell’emissione di documenti fiscali con i campi IBS e CBS correttamente compilati;

b) Rispondere tempestivamente alle comunicazioni e alle notifiche relative ai documenti emessi;

c)  Correggere, entro il 31 dicembre 2026, le incongruenze segnalate dall’Amministrazione fiscale;

d) Nominare e incaricare un professionista contabile responsabile della conformità fiscale.

Pertanto, la permanenza nel Programma richiede un’azione efficace di adeguamento ai nuovi obblighi. Anche i contribuenti che presentino ancora delle carenze possono rimanere idonei, a condizione che dimostrino progressi nell’emissione corretta dei documenti fiscali e soddisfino gli altri requisiti cumulativi.

Sebbene l’adesione sia volontaria, il regolamento ha introdotto, per il 2026, l’inclusione automatica dei contribuenti che soddisfino i requisiti. Coloro che non desiderino aderire dovranno esprimere la propria opposizione.

Effetti dell’inclusione e delle misure di regolarizzazione volontaria

Incoraggiare la conformità fiscale risponde anche agli interessi dell’Amministrazione fiscale, poiché una maggiore partecipazione dei contribuenti tende a migliorare la qualità e l’affidabilità delle informazioni fiscali disponibili. Questi dati possono contribuire allo sviluppo di proiezioni e stime delle entrate più accurate.

Invece, il Programma offre vantaggi ai contribuenti che soddisfino i requisiti di conformità stabiliti dalla legge, incoraggiando l’adeguamento dei loro sistemi e procedure interne alle esigenze del nuovo modello di tassazione sui consumi.

Tra le misure previste, spicca la tutela della spontaneità nelle attività di verifica incrociata dei dati e di monitoraggio, purché queste non costituiscano l’avvio di una procedura di verifica fiscale.

In tal senso, le comunicazioni e le notifiche fatte dalla Receita Federal e dal CGIBS, relative al monitoraggio o alla verifica incrociata dei dati non pregiudicano la spontaneità dei partecipanti, purché non costituiscano l’avvio di una procedura di verifica fiscale, ai sensi degli articoli 328 e 329 della Legge Complementare n. 214/2025.

Tuttavia, la garanzia non si estende ai casi in cui l’azione amministrativa costituisca l’effettivo avvio di una verifica fiscale, ai sensi dell’articolo 328 della stessa Legge Complementare.

Pertanto, il regolamento stabilisce una distinzione tra le attività di monitoraggio e orientamento fiscale e l’instaurazione di un vero e proprio procedimento fiscale, favorendo la correzione volontaria delle incongruenze senza tuttavia eliminare le prerogative di controllo dell’Amministrazione fiscale.

L’Atto Congiunto chiarisce inoltre che, le comunicazioni e le notifiche di monitoraggio non fanno decadere il termine previsto dall’articolo 348, § 3º, della Legge Complementare n. 214/2025. Nel corso del 2026, qualora venga emesso un avviso di infrazione per mancato adempimento degli obblighi accessori relativi all’IBS e CBS previsti dall’articolo 341-G, il contribuente sarà invitato a sanare l’inadempimento entro 60 giorni dalla data della notifica. L’adempimento di tale notifica estingue la sanzione imposta, ai sensi del § 4º dello stesso articolo.

L’articolo 471-C, II, della LC nº 214/2025 prevede inoltre che il PNCT possa includere la prioritizzazione dell’analisi delle richieste di rimborso per IBS e CBS, con riferimento all’articolo 39, § 3, I. Tale beneficio non è stato regolamentato dall’Atto Congiunto n. 5/2026 e, pertanto, la classificazione prevista da tale legge non garantisce, di per sé, il rimborso prioritario.

Dal punto di vista finanziario, l’effettiva implementazione di questo beneficio potrebbe anticipare l’afflusso di risorse nelle imprese, ridurre il periodo di immobilizzazione dei crediti accumulati e contribuire a migliorare il flusso di cassa.

Misure pratiche per le imprese

Per le aziende, sfruttare il periodo di adattamento richiede la revisione della parametrizzazione dei sistemi di emissione, il monitoraggio del completamento dei campi IBS e CBS e l’organizzazione delle risposte alle comunicazioni fiscali. Si raccomanda di documentare le correzioni apportate e lo stato di avanzamento dell’adempimento, prestando attenzione alla scadenza del 31 dicembre 2026 per la rettifica delle incongruenze segnalate, requisito essenziale per rimanere nel PNCT.