Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII – D.Lgs. 14/2019, operativo dal 15 luglio 2022 e aggiornato nel 2024) in Italia ha introdotto, a partire dal 2022/2023, un cambio di paradigma, dando priorità alla prevenzione dell’insolvenza e alla ristrutturazione precoce delle società in liquidazione. La normativa ha sostituito la vecchia legge sul dissesto, concentrandosi sull’individuazione precoce dei segnali di crisi.
Le principali regole e contenuti sono:
- Focus sulla prevenzione: le aziende sono incentivate ad adottare sistemi di monitoraggio per identificare i rischi finanziari prima che diventino irreversibili.
- Strumenti di allerta: l’introduzione di meccanismi di allerta e procedure di ristrutturazione preventiva (come il “concordato negoziale”), che consentono di negoziare con i creditori in modo riservato, è la necessità di un processo giudiziale completo.
- Procedure semplificate: snellimento di due procedure concorsuali (ora denominate “liquidazione giudiziale”) e di due accordi di ristrutturazione.
- Soluzione di continuità: dà priorità al mantenimento dell’azienda in attività (continuità aziendale) anziché alla sua obsolescenza, con l’obiettivo di massimizzare il valore di entrambi gli asset e tutelare i posti di lavoro.
- Applicabilità: il codice si applica a tutte le attività commerciali, comprese le piccole imprese, e delinea regole specifiche anche per i consumatori e le persone fisiche.
- Correttivi 2024: Il D.Lgs. 136/2024 (terzo correttivo) ha modificato le procedure, potenziando la continuità aziendale, lo stralcio dei debiti fiscali/previdenziali e la composizione negoziata.

