L’Accordo di Partenariato tra il Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) e l’Unione Europea (UE) rappresenta uno dei negoziati commerciali più lunghi della storia moderna, con oltre 25 anni di negoziati politici e tecnici culminati nella sua recente sottoscrizione nel gennaio 2026.
Il 17 gennaio 2026, ad Asunción (Paraguay), i blocchi hanno formalmente sottoscritto il testo del trattato, in un evento che ha riunito autorità dei paesi membri e rappresentanti della Commissione Europea. La firma segna un passo storico verso la creazione di una delle più grandi zone di libero scambio al mondo, con il potenziale di
includere circa 700 milioni di persone e contribuire ad un aumento significativo del commercio bilaterale.
Cosa prevede l’accordo?
Secondo le stime pubblicate dalla Confederazione Nazionale dell’Industria (CNI), il Brasile potrebbe accedere fino al 36% del commercio mondiale una volta entrato in vigore l’accordo, considerato un punto di svolta strategico per l’industria brasiliana. Per molti prodotti verrebbe esclusa l’applicazione di dazi doganali sin dall’inizio dell’entrata in vigore dell’accordo, mentre altri verrebbero gradualmente liberalizzati nei prossimi anni.
Fasi prima dell’entrata in vigore
Nonostante la firma, l’accordo non è ancora entrato in vigore. Affinché produca effetti giuridici ed economici concreti, è necessario che siano completati i seguenti passaggi interni in ciascun blocco:
- Ratifica parlamentare nei paesi dell’UE e del Mercosur: il testo deve essere approvato dal Parlamento Europeo, a cui seguirà l’approvazione da parte dei Congressi Nazionali degli Stati membri del Mercosur.
- Adeguamento normativo interno: ogni Paese deve adattare la propria legislazione nazionale agli obblighi previsti dall’accordo, che includono norme fiscali, sanitarie, fitosanitarie e di proprietà intellettuale.
Il vicepresidente brasiliano ha affermato che si prevede che la legislazione nazionale verrà approvata nel 2026, consentendo all’accordo di entrare in vigore nella seconda metà di quest’anno.
Sfide politiche e legali
Sebbene ampiamente considerato una pietra miliare nell’integrazione economica, l’accordo si scontra con opposizione politica e rischi legali. Gli agricoltori europei, soprattutto in Francia, stanno facendo pressioni contro la sua approvazione, sostenendo il potenziale impatto sull’agricoltura locale. Inoltre, questioni ambientali e controversie legali, come potenziali ricorsi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, potrebbero ritardarne l’attuazione.
Impatti sulle imprese
Per le aziende brasiliane e straniere, l’attuazione dell’accordo offrirà nuove opportunità di mercato, con un accesso più ampio al blocco europeo e una maggiore competitività internazionale. Allo stesso tempo, sarà essenziale rispettare le modifiche normative, le regole di origine, le garanzie e le normative tecniche che accompagneranno la graduale attuazione del trattato.

