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Riconosciuta la costituzionalità della terziarizzazione per attività fine

l Supremo Tribunale Federale, lo scorso giovedì 30.08.2018, ha riconosciuto la costituzionalità della terziarizzazione di attività fine, introdotta dalla Legge nº 13.429/2017 e modificata dalla Legge nº 13.467/2017, quest’ultima conosciuta come Riforma del Lavoro.

La Legge nº 13.429/2017, nel suo testo originale autorizzava la terziarizzazione sia delle attività mezzo delle imprese che di quelle fine. Tuttavia, a seguito di alcune modifiche apportate al testo, tale Legge consente di realizzare la terziarizzazione senza specificare il tipo di attività, fatto questo che, all’epoca, ha fatto si che fosse mantenuto l’orientamento del Tribunale Superiore del Lavoro, ossia il divieto di terziarizzare le attività fine.

Di contro, la Riforma del Lavoro (Legge nº 13.467/2017) ha autorizzato la terziarizzazione di attività fine, modifica questa confermata dal Supremo Tribunale Federale, in data 30.08.2018.

È importante sottolineare che, con questa conferma, aumenta la sicurezza giuridica delle imprese che realizzano la terziarizzazione di attività fine, considerando che è stata dichiarata la sua costituzionalità.

Come già visto, la terziarizzazione di attività fine può essere implementata immediatamente da parte delle imprese, tuttavia le stesse devono considerare che la loro responsabilità in merito ai lavoratori terziarizzati è sussidiaria rispetto a quella dell’impresa contrattata e che tutti i requisiti legali devono essere rispettati.

Infine, attualmente i contratti di prestazione di servizi terziarizzati devono rispettare il limite temporale previsto nell’articolo 598 del Codice Civile, potendo questi avere una durata massima di 4 (quattro) anni. In tal senso, è importante evidenziare che è stato sottoposto al vaglio del Senato Federale e già approvato dalla Commissione Affari Economici, il disegno di Legge della Camera nº 195/2015, con il quale si pretende aumentare il periodo limite dei contratti di prestazione di servizi tre le imprese (terziarizzazione). In questo momento, tale disegno di Legge dovrà essere sottoposto all’esame della Commissione Affari Costituzionali, Giustizia e Cittadinanza. Qualora lo stesso venga approvato, il PLC 195/2015 modificherebbe il testo del Codice Civile, autorizzando che i contratti di prestazione di sevizi tra le imprese non possiedano limiti di durata.

Per ulteriori informazioni, potrete contattare il nostro settore giuslavorista.

Laura Lanser Bloemer

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