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Senato approva progetto di legge riguardante la protezione di dati personali

Nel martedì 10 luglio è stato approvato, in carattere di urgenza, il Progetto di Legge nº 53, riguardante la Protezione di Dati Personali. 

La legge proposta porta sul trattamento delle informazioni diffuse nei mezzi digitali, come dati personali di registro, testi e immagini nelle reti sociali. Prevede, inoltre, una serie di diritti per i titolari di questi dati, permettendogli di sollecitare l’accesso alle loro informazioni personali, nonché di chiedere alle compagnie responsabili per il loro trattamento se tali informazioni sono state condivise, e chiarimenti sui motivi di questa condivisione. Diventa ugualmente possibile richiedere la correzione di dati incompleti, l’eliminazione di registri eccessivi o non necessari, così come il trasferimento di tali dati ad altri provveditori di servizi. 

Va notato, inoltre, che il progetto di legge introduce un obbligo per le imprese responsabili per la trasmissione di dati personali, imponendogli l’ottenimento di un previo consentimento da parte dei titolari delle informazioni. Quest’autorizzazione deve essere richiesta in maniera chiara ed obbiettiva, e nel caso in cui la compagnia modifichi la finalità di uso del dato, dovrà essere sollecitato un nuovo permesso. Tuttavia, sono previste alcune eccezioni a questa regola, come nel caso del trattamento di dati per l’osservanza di obblighi fiscali e previdenziali, nonché quelli diretti alla protezione della vita e della salute. 

In determinate occasioni, anche le Autorità Pubbliche hanno la possibilità di trattare dati personali senza il previo consentimento dei loro titolari, come nel caso dell’esecuzione di politiche pubbliche. A tale fine, l’organo deve informare le ragioni ed i procedimenti intrapresi nel trattamento delle riferite informazioni. 

Va osservato che il tema riferito nel Progetto di legge nº 53 è già ampiamente regolato in altre parti del mondo, come nel caso dei paesi dell’Unione Europea, la quale ha adottato, recentemente, il Regolamento 2016/679, relativo alla protezione degli individui nel trattamento di dati personali, con esigenze da essere incorporate agli ordinamenti giuridici di ogni paese membro. 

La legge proposta considera “dati personali” come essendo quelli relativi ad informazioni sulle persone, sia già identificate che “identificabili”. Prevede, inoltre, una categoria di dati “sensibili”, riguardanti temi di razza, opinioni politiche, religiose, condizioni di salute e caratteristiche genetiche, adottando parametri più rigidi per la loro condivisione, in vista della potenzialità dannosa di tale diffusione.  Per di più, per il trasferimento internazionale di dati, si esige che il paese di destinazione o la compagnia responsabile per il trattamento abbiano un livello di protezione compatibile con quello del progetto di legge nazionale. 

La legge proposta prevede, inoltre, la creazione di un organo denominato Autorità Nazionale di Protezione dei Dati, che sarebbe responsabile per la sorveglianza dell’applicazione della legge. 

Il Progetto nº 53 è appoggiato da diverse organizzazioni, come l’Associazione Brasiliana delle Stazioni di Radio e TV (Abert), l’Associazione Brasiliana di Imprese e di Tecnologia di Informazione e Comunicazione (Brasscom) e la Coalizione di Diritti nella Rete, che riunisce le entità di difesa dei diritti degli utenti di internet. 

La legge proposta non si sarebbe diretta, tuttavia, al trattamento di informazioni riguardanti la sicurezza nazionale e la sicurezza pubblica, che dovranno essere contemplati in un regolamento specifico. 

Tra le penalità previste dal progetto nº 53 figurano multe di 2% sul fatturato delle imprese responsabili per l’infrazione, con un limite di R$ 50 milioni di reali, così come l’eliminazione dei dati trattati in maniera irregolare e la sospensione o la proibizione dell’attività di trattamento di banca dati. 

Il progetto attende adesso la sanzione presidenziale di Michel Temer.

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